“Il capolavoro: la scuola e la formazione al lavoro tra memorie d’archivio e presente”

“Il capolavoro: la scuola e la formazione al lavoro tra memorie d’archivio e presente”

L’Associazione Museo della Melara ha partecipato alla XXI Settimana della Cultura d’Impresa declinando il tema di questa edizione (“A scuola d’impresa”) con un evento che si è tenuto il 28 novembre 2022 presso l’Auditorium dell’Autorità Portuale della Spezia, dal titolo: “Il capolavoro: la scuola e la formazione al lavoro tra memorie d’archivio e presente”. Capolavoro: così si chiamava il pezzo che un allievo operaio preparava durante la prova finale della propria formazione in azienda, il risultato concreto di un percorso di apprendimento fatto di teoria e di pratica, di sapere e di saper fare. La giornata è stata un’occasione di confronto e condivisione tra Heritage culturale d’impresa ed esperienze formative al lavoro nel presente. Gli allievi delle scuole operaie di ieri e quelli degli istituti superiori di oggi. Perché oggi, come ieri, il lavoro si impara e si impara grazie al lavoro.
Dopo i saluti introduttivi, che hanno visto avvicendarsi Marco De Fazio, presidente dell’Associazione Museo della Melara, il vice sindaco della Spezia, Maria Grazia Frijia, e Antonio Calabrò, presidente di Museimpresa, la parola è passata alla moderatrice dell’incontro Carolina Lussana, direttrice della Fondazione Dalmine.
Ad aprire gli interventi è stato Luciano Violante, presidente di Fondazione Leonardo-Civiltà delle Macchine. Il successivo contributo è stato quello di Aldo Colonetti, filosofo, storico dell’arte, del design e dell’architettura del Politecnico di Milano.
Alessandra Vesco, archivista dell’Associazione Museo della Melara, ha poi proposto un viaggio nel tempo tra le carte d’archivio sull’insegnamento al lavoro in azienda, corredato da una serie di interviste video ad ex allievi della Scuola Operai OTO Melara del corso 1964 e 1965.
Infine Giorgia Bucchioni, Presidente CISITA Formazione Superiore, ha illustrato come si formano oggi le nuove generazioni.