Dal 7 al 9 ottobre l’Associazione Museo della Melara ha organizzato una mostra fotografica presso lo spazio Sunspace alla Spezia dedicata ai due maggiori esponenti della fotografia industriale cittadina del ‘900: Rodolfo Zancolli e Giuseppe Ciavolino. Attraverso 30 immagini la mostra ripercorre la storia della OTO Melara dagli anni ’20 agli anni ’70 del secolo scorso, con un focus sulla meccanica e sul binomio uomo-macchina, al centro della ricerca visiva di Zancolli, in parte, ma soprattutto di Ciavolino, suo allievo ed erede.
Le fotografie mettono in luce la realtà industriale, la vita in fabbrica e il rapporto tra operaio e tecnologia attraverso le due fasi storiche del prima e dopo la Seconda Guerra Mondiale, con un’attenzione particolare all’evoluzione della meccanica e alla nascita della vera e propria cultura d’Impresa. Non solo scatti dedicati ai prodotti, capaci di rivelare la Bellezza della Meccanica, ma anche e soprattutto fotografie portatrici di un nuovo linguaggio e di una nuova concezione del lavoro e del lavoratore, attraverso gli sguardi di un autore come Rodolfo Zancolli, la cui attenzione è rivolta principalmente agli oggetti e alle officine, nell’ottica di restituire fedelmente l’aspetto produttivo dell’Azienda, e di Giuseppe Ciavolino, capace di trasmettere, grazie alla pulizia dell’immagine e all’equilibrio estetico, il legame tra l’operaio e i mezzi di produzione. Ingranaggi, macchinari, reparti ma soprattutto uomini al lavoro sono i soggetti prediletti dai due fotografi del Golfo e alla base della ricerca che l’Associazione ha intrapreso con il fine di raccontare la storia di una grande Impresa del territorio come la OTO Melara oggi Leonardo.





