Sito presso lo stabilimento della ex OTO Melara, oggi Divisione Elettronica di Leonardo, il Centro di Documentazione è sede dell’Associazione Museo della Melara che, fin dal 1985, persegue la tutela, la promozione e la valorizzazione dei documenti storici e la memoria del passato aziendale, attraverso ricerche e pubblicazioni sull’Archivio e sulla cultura d’impresa. 

All’interno dello spazio, inaugurato nel 2019, è conservato parte dell’Archivio Storico OTO Melara, in particolare il Fondo Fotografico, la biblioteca tecnica aziendale, con volumi dedicati all’industria e al mondo del lavoro e un’emeroteca che conserva una collezione di riviste di settore come “The Weekly of Advanced Technology” e come “RID- Rivista Italiana Difesa”. Tra i fondi archivistici sono presenti inoltre monografie, brochure e schede prodotto. 

Il centro è dotata di postazioni per la consultazione del patrimonio video e fotografico digitalizzato dove è possibile visionare un nucleo di filmati storici provenienti dal Fondo Restani, recuperati e ricondizionati grazie al sostegno della Compagnia di San Paolo nell’ambito del bando “I Luoghi della Cultura” 2018 e fruibili dal portale La Fabbrica in pellicola. 

Sempre all’interno, ampio spazio è dedicato ai vari modelli in scala di sistemi storici come i celebri Leopard e Ghepard per il settore terrestre e i cannoni 76/62 mm e 127/54 per il settore navale.  

 All’esterno è stata allestita un’area espositiva che contiene i principali sistemi di difesa realizzati dall’azienda nel corso della sua attività, dalla sua fondazione nel 1905 agli anni Ottanta, ma anche due esemplari di trattori OTO costruiti per il mercato civile negli anni del secondo dopoguerra italiano. Cannoni, obici, carri armati e missili rendono il Centro di Documentazione a un vero e proprio Museo di Impresa, in cui è possibile entrare in contatto non solo con la storia della OTO Melara, ma anche con la storia della difesa.  

Il percorso inizia dal cannone campale 75/27 mod. 1911, uno dei primi prodotti di artiglieria terrestre realizzati dall’allora Vickers-Terni su licenza e utilizzato dal Regio Esercito durante la Grande Guerra. Si prosegue con obici e prodotti progettati nei decenni successivi in vista della Seconda Guerra Mondiale: tra questi il semovente 75/18 su scafo M41, cacciacarri impiegato in Africa settentrionale fino al 1945. Tra i veicoli più recenti il VCC 1 TUA e l’OTO C13, rispettivamente progettati negli anni ’80 e ’70. Tra i carri armati sono presenti l’M60 A1, il semovente Palmaria e l’OF 40 in due versioni: MBT e Recovery. Di particolare interesse il prototipo del semovente antiaereo Otomatic, trasposizione terrestre del sistema navale 76/62. Nel settore navale, si distinguono il 76/62 nelle sue versioni MMI e Compatto che mostrano l’evoluzione tecnologica di uno dei migliori prodotti della OTO Melara, ma anche il 127/54, realizzato all’incirca negli stessi anni per unità navali maggiori. 

In occasione del riallestimento per le celebrazioni dei 120° anni dello stabilimento è stato inserito nel percorso espositivo anche missile OTOMAT per gentile concessione di MBDA. 

Il Centro di Documentazione e Area Espositiva è stato inserito con il nome di “Museo della Melara” nel volume Musei D’Impresa. 176 Tesori Nascosti D’Italia edito da “la Repubblica – Le Guide Ai Sapori e Ai Piaceri”. 

 Per informazioni e contatti: info.museodellamelara@leonardo.com 

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